Questa mattina, una delegazione Nazionale della UIL PA Polizia Penitenziaria composta dal Segretario Generale Angelo Urso, dal Segretario Nazionale Gennarino Da Fazio e dal Segretario Regionale Domenico de Benedictis, ha fatto visita al personale di Polizia Penitenziaria della casa circondariale di Salerno.
A darne notizia è Daniele Giacomaniello, Segretario Provinciale che aggiunge:
Urso, ha voluto fortemente un incontro con il personale in forza a questo Istituto, perché l’oculato lavoro fatto dalla Segreteria Provinciale lo ha portato a volver constatare da vicino l’emergenza reclamata nel tempo, dai quadri sindacali territoriali.
Dall’incontro è emerso, spiega Giacomaniello, la fortissima percezione di abbandono che avvertono i Poliziotti nei confronti dell’Amministrazione Penitenziaria, perché costretti ancora oggi, a dover lavorare in condizioni precarie rispetto a quelle che dovrebbero essere le normali condizioni lavorative, di un settore specifico e delicato come un Istituto di pena.
Eppure, continua il Segretario, l’emergenza terrorismo e radicalizzazione violenta all’interno delle carceri, richiede una maggiore attività di prevenzione, ma la realtà lavorativa attuale, ci regala una fotografia diametralmente opposta rispetto a tutti gli interventi urgenti e tecnologici necessari, per rendere più efficace ed efficiente, un’attività di trattamento, prevenzione e vigilanza.
Il diritto soggettivo, conclude Urso, è una prerogativa che non può e non deve passare in secondo piano, perché è sacrosanto per ogni lavoratore per cui, non è accettabile che ancora oggi, ci siano Agenti costretti a lavorare in strutture come quella del carcere di Salerno, dove non esiste un briciolo di automatizzazione, ci sono ancora arcaiche fatiscenti postazioni di servizio, non c’è una sezione detentiva dove poter dare seguito alle sanzioni disciplinari (come richiamato da direttive dipartimentali) e cosa ancor più grave, non c’è un adeguato numero di personale, per poter garantire la gestione dell’istituto nel rispetto delle norme.
Non a caso, qualche ora dopo è giunto in Istituto, anche il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Dott. Santi Consolo per verificare le stesse criticità che da tempo la UIL continua a denunciare, come da comunicazioni fatte anche al Prefetto, ai Magistrati di Sorveglianza e al Garante dei detenuti. Il Capo del Dipartimento preso atto delle criticità denunciate, ha preso impegno affinché predette problematiche vengano risolte in tempi brevi.