FESI 2017, accordo decentrato Campania
Egregio Provveditore,
Egregio Provveditore,
Urge informare le SS.VV. che la situazione degli automezzi in Campania è allarmante, al limite del lecito. I pochi automezzi rimasti sono quasi del tutto fatiscenti, vetusti, sono “rappezzati” ogni giorno, molti di essi vengono definiti marcianti, cosa alquanto insolita per un corpo di polizia. Il numero talmente esiguo dei mezzi rimasti, rende necessario l’accorpamento delle traduzioni o servizi con relativi ovvi disagi operativi, cosa nemmeno prevista in via ordinaria dal sistema SIAT. In molti NOTP, la pulizia ordinaria e straordinaria dei mezzi PP è cosa alquanto rara, tanto da vedere la mattina Poliziotti che si improvvisano, alla buona, nelle pulizie e disinfestazione, dei locali interni, si proprio quei locali destinati al trasporto detenuti, di ogni tipo e sorta, dove si viaggia anche per 18 ore in un giorno. La sicurezza stradale è una locuzione spesso impronunciabile tanto da venir derisi sarcasticamente da chi con paura si scansa al nostro passaggio, si, ritenuti a giusta ragione pericolo pubblico. I nostri mezzi perdono pezzi, acqua, olio (spesso se ne consuma più della benzina), e fumate nere che sembrano quasi tattiche per far disperdere le nostre tracce, alla fantomas !!! ma non siamo in un film purtroppo. I sedili sono quasi tutti da rifare, come i sistemi ammortizzanti e frenanti, le schiene nostre e dei detenuti risentono in malo modo questa criticità, tanto che dopo ore di viaggio camminiamo tutti chini. I sistemi di aria condizionata, quando funzionano !!!, sono a intermittenza o a zona, si parte con aria condizionata e dopo due ore i motori si spompano, creando poi notevoli differenze climatiche nel mezzo, di solito nei cellulari d’estate, davanti si viaggia a maniche lunghe e dietro a mezze maniche, in inverno viceversa. Altra nota dolente è dove vengono sostati i mezzi a fine servizio, per esempio a Secondigliano sono alle intemperie e nel frattempo che si aspettano promesse tettoie, siamo costretti a prendere mezzi dove all’interno ci sono 50° o con i vetri fumè date le non rare piogge fangose del sud. Ancora nel 2018 si vive il dramma quotidiano del cd “mezzo ampio”, prescritto nei referti da molti medici, ebbene sarebbe ora di chiarire che sono solo due le alternative o il mezzo PP o l’ambulanza. Ad onor del vero, ci sono anche mezzi per disabili, ma quasi tutti non funzionanti e senza accompagnamento infermieristico previsto, si perché i detenuti con certe difficoltà sanitarie le loro attività ( visite specialistiche, udienze, trasferimenti, colloqui etc) non le effettuano sul mezzo, e i poliziotti penitenziari non hanno alcuna competenza sanitaria prevista per l’accompagnamento dal mezzo ai vari siti. Molti servizi operativi, ove sarebbero opportune, efficaci ed efficienti moto e auto a targa civile o auto di piccole dimensioni sono effettuati con vetusti grossi mezzi, insomma alla buona !!!, perdendo ogni giorno prestigio, decoro, funzionalità e sicurezza. Per quanto sopra si chiede alle SS.VV., ognuno per la propria competenza, di attivarsi in tempi utili, in iniziative atte a sostenere l’operatività dei NOTP e redimere ogni sorta di inconveniente che possa pregiudicare il sano e corretto svolgimento dei servizi nonché della sicurezza stradale, prima che quel poco di “marciante” venga fermato o si fermi o, peggio ancora, arrechi danni a persone.
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Egregio Signor Direttore,
Nell'ambito di un marcato ciclo di rinnovamento posto in essere negli ultimi periodi relativamente al benessere del personale, ci pregiamo con la presente, di segnalare alla Sua attenzione altri ambienti di lavoro bisognevoli di interventi di ammodernamento che allo stato si presentano poco rispondenti alle necessità del personale.
Appare auspicabile a questa O.S. che la Direzione concentri impegni e risorse, come quelli già assunti in precedenza nonché gli attuali in via di definizione, proseguendo sui progetti disciplinati dal comma 2 dell’ART. 14 dell’ A.N.Q. (L’ente deve perseguire i propri obbiettivi incrementando le entrate, ottimizzando le spese e la qualità dei servizi in tutte le attività di benessere del personale, nel rispetto della programmazione e dell’equilibrio finanziario.)
Nel merito, questa O.S, ritiene che potrebbe essere presa in seria considerazione, l’ipotesi di sostituire il mobilio attualmente in dotazione al locale Corpo di Guardia del N.O.T.P. attingendo qualora ce ne fosse la possibilità, dal capitolato relativo al benessere Agenti.
Allo stato attuale, gli arredi dell’ufficio sopra menzionato, sono semi rotti e usurati dal tempo, pertanto una sostituzione degli stessi, gioverebbe alla psiche e quindi al benessere del personale operante, magari individuando anche una postazione per allocare una” tv”, in modo tale da rendere più accogliente quell'ambito, nel quale appare utile segnalare che lo stesso, oltre all'utilizzo operativo, per esiguità di spazi vi staziona personale in attesa del proprio turno di lavoro, per cui tale locale è da intendersi equipollente ad una sala conferenze nella disponibilità del settore.
Riteniamo ulteriormente opportuno segnalare alla S.V. che la dotazione di un “computer nell’ufficio di cui in oggetto, diventa strumento necessario, considerando che le attività burocratiche negli ultimi anni sono aumentate in modo esponenziale, in ragione anche delle norme deflattive le quali se da un lato hanno "snellito" l'attività intra meonia, d'altro canto comunque interessano il reparto per la sua specificità in materia di gestioni delle misure di custodia cautelare, in quanto per i detenuti sottoposti agli AA.DD. quotidianamente si producono atti utilizzando il p.c. e le attività diventano macchinose durante le ore serali o pomeridiane essendo chiuso l'ufficio coordinamento.
Certi della Sua attenzione , l'occasione è gradita per porgerLE distinti saluti.
Distinti Saluti
Il Segr. Gen. Provinciale
Lorenzo Longobardi