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Napoli, 12.01.2026
Al Provveditore del PRAP NAPOLI
Dt. Carlo BERDINI
E, p.c. Alla D.G. del Personale - DAP
Dt.ssa Rita Monica RUSSO
All'Ufficio Relazioni Sindacali PRAP - Sede
Alla Segreteria Nazionale UILPAPP - Roma

 

Egr. Provveditore, premesso che la Legge 15 dicembre 1990, n. 395 ha istituito il Corpo di Polizia Penitenziaria prevedendo una
rigida articolazione ordinamentale per ruoli, ciascuno con funzioni, compiti e responsabilità proprie e non fungibili; - il Regolamento di Servizio del Corpo di Polizia Penitenziaria, approvato con D.P.R. 15 febbraio 1999, n. 82, disciplina in
modo puntuale i rapporti gerarchici e funzionali, nonché l’impiego del personale in relazione al ruolo di appartenenza, il
rispetto della catena gerarchica e funzionale costituisce presupposto essenziale per il corretto funzionamento
dell’Amministrazione e per la tutela della professionalità del personale. Come UILPAPP abbiamo più volte segnalato nella Regione Campania, in particolare in alcune realtà, la forte criticità che le
turnazioni di Sorveglianza Generale (fulcro dell'Istituto Penitenziario), nei turni notturni e pomeridiani, erano e sono
coperte da personale PP del ruolo agenti e assistenti, spesso agenti scelti. Pur comprendendo il forte disagio, nel caso di specie, ovvero la carenza di organico del ruolo Ispettori crediamo che sia
indispensabile un Ispettore e\o almeno personale apicale del ruolo Sovrintendenti nei turni pomeridiani, tenendo conto
delle forte criticità che vivono gli istituti (risse, attività di PG, sequestri, aggressioni, evasioni, costituiti, visite, relazioni con
autorità esterne, ubicazione particolari det., decessi, ricoveri osp. urgenti etc etc). L'anomalia che dinuovo denunciamo è l'attribuzione illegittima di funzioni di responsabilità e coordinamento a personale
del ruolo agenti/assistenti in presenza di ispettori, sovrintendenti o personale più anziano di servizio nello stesso ruolo
agenti\assistenti, in Violazione della Legge n. 395/1990 e del D.P.R. n. 82/1999 "Profili di demansionamento
professionale". In diversi contesti operativi (ove addirittura si esonerano Ispettori da turnazioni di Sorveglianza Generale !!!!), si stanno
consolidando prassi organizzative palesemente difformi dall’ordinamento vigente, consistenti nell’attribuzione a
personale appartenente al ruolo agenti e assistenti di: - funzioni di responsabilità di reparto/sezione; - coordinamento dell’unità operativa; - direzione dell’attività lavorativa del personale, inclusi appartenenti al ruolo sovrintendenti regolarmente presenti in
servizio;
Tali prassi determinano una sostanziale inversione dell’assetto gerarchico-funzionale previsto dalla legge e dal
regolamento di servizio. RIFERIMENTI NORMATIVI VIOLATI
Legge 15 dicembre 1990, n. 395
- Art. 1 e 2 – definiscono le funzioni istituzionali del Corpo e la sua organizzazione per ruoli; - Art. 10 – sancisce il principio della subordinazione gerarchica e dell’esercizio delle funzioni secondo il ruolo rivestito; - Art. 29 – demanda al regolamento di servizio la disciplina delle attribuzioni funzionali e dei rapport.

La normativa primaria non consente alcuna fungibilità tra i ruoli, né attribuzioni discrezionali in contrasto con l’assetto
ordinamentale. D.P.R. 15 febbraio 1999, n. 82 – Regolamento di Servizio
In particolare risultano violati: - Art. 2 – che stabilisce la distinzione tra funzioni, compiti e responsabilità in relazione al ruolo di appartenenza; - Art. 3 – che impone il rispetto della gerarchia e della dipendenza funzionale; - Art. 5 – che prevede l’impiego del personale esclusivamente nelle mansioni proprie del ruolo; - Art. 24 – che attribuisce funzioni di direzione, coordinamento e controllo ai ruoli superiori; - Art. 26 – che individua nel ruolo dei sovrintendenti il naturale livello di coordinamento delle unità operative e di raccordo
con il ruolo ispettori. Ne consegue che l’attribuzione di responsabilità e coordinamento di unità operative al ruolo agenti/assistenti non trova
alcun fondamento normativo ed è da ritenersi illegittima, in particolar modo per quanto concerne la funzione di "Sorveglianza Generale" che nei turni pomeridiani e notturni assume il comando dell'Istituto. PROFILI DI DEMANSIONAMENTO
Le condotte sopra descritte determinano, nei confronti del personale sovraordinato, una sottrazione sistematica delle
funzioni tipiche, con conseguente svuotamento professionale, la Corte di Cassazione ha costantemente affermato che: - il demansionamento nel pubblico impiego si configura quando il dipendente venga stabilmente privato delle funzioni
proprie della qualifica rivestita (Cass. SS.UU. n. 7755/1998); - la sottrazione delle mansioni qualificanti integra una lesione della professionalità anche in assenza di un formale
mutamento di incarico (Cass. sez. lav. n. 4063/2016); - la tutela della dignità e della professionalità si applica anche al personale delle Forze di Polizia (Cass. sez. lav. n. 18817/2019); - il danno da demansionamento può essere riconosciuto anche in via presuntiva quando la compressione delle funzioni
sia grave, reiterata e non occasionale (Cass. sez. lav. n. 7963/2020). Tali orientamenti rendono evidente il rischio di contenzioso e di responsabilità risarcitoria in capo all’Amministrazione. Le atipiche prassi segnalate: - compromettono la certezza della catena di comando; - danneggiano professionalmente determinati ruoli e qualifiche; - vanificano gli investimenti formativi che il DAP attua; - generano disfunzioni operative e conflittualità interna; - espongono l’Amministrazione a azioni giudiziarie per demansionamento e danno professionale; - possono integrare profili di responsabilità dirigenziale per violazione di norme imperative. Alla luce di quanto sopra, questa Organizzazione Sindacale chiede un immediato intervento di verifica sulle attribuzioni
funzionali in atto, nonché il ripristino del corretto assetto gerarchico e funzionale previsto dalla Legge n. 395/1990 e dal
D.P.R. n. 82/1999 con l’emanazione di chiare ed inconfutabili direttive operative in merito. Questa O.S. attiverà la tutela del personale potenzialmente demansionato, anche ai fini risarcitori.

In attesa di riscontro Si porgono Distinti Saluti

Segretario Nazionale UIL PA Polizia Penitenziaria
Domenico de BENEDICTIS