Egregio Direttore,
pervengono a questa O.S. numerose lamentele e segnalazioni riguardanti le recenti assegnazioni del
personale femminile presso la sezione A.S. Femminile.
Da quanto riferito, sembrerebbe che si sia proceduto all’assegnazione del personale con decorrenza 2
marzo 2026 secondo modalità che appaiono poco chiare e non adeguatamente condivise.
Si evidenzia, preliminarmente, che l’accordo sindacale locale relativo all’organizzazione del lavoro
attualmente in vigore risulterebbe obsoleto, essendo stato sottoscritto nell’anno 2022, periodo in cui non
era ancora istituita la sezione denominata A.S. Femminile. Per tale ragione, tutto ciò che attiene alla
gestione della predetta sezione dovrebbe essere oggetto di specifica contrattazione e condivisione tra la
Parte Pubblica e le Organizzazioni Sindacali rappresentative.
Inoltre, sembrerebbe che tra il personale assegnato vi siano unità con cinque anni di servizio che non hanno
effettuato il previsto corso di formazione obbligatorio, come stabilito dalla vigente normativa
dipartimentale. Si rammenta che, in passato, personale con minore anzianità di servizio è stato inviato a
Roma per la frequenza del medesimo corso e che alcune unità, sin dall’apertura della sezione, hanno
prestato servizio nel reparto in questione, maturando sul campo esperienza e competenze specifiche nella
gestione di una sezione detentiva a regime particolare quale quella A.S.
Si ritiene opportuno sottolineare che il Dipartimento ha investito risorse economiche significative per
garantire una formazione specifica e qualificata attraverso l’apposito corso destinato al personale
impiegato nelle sezioni di Alta Sicurezza. Tale investimento non può e non deve essere vanificato attraverso
assegnazioni che prescindano dal possesso della necessaria formazione specialistica, poiché proprio talepercorso formativo rappresenta uno strumento fondamentale per garantire professionalità, uniformità
operativa e adeguati livelli di sicurezza all’interno di reparti particolarmente delicati.
Alla luce di quanto sopra, si ritiene opportuno che si voglia procedere a una valutazione delle assegnazioni
privilegiando, preferibilmente, il personale che abbia effettivamente svolto il previsto percorso formativo e
che, sin dall’apertura della sezione di Alta Sicurezza, abbia contribuito in maniera egregia alla sua
attivazione e gestione. Ciò potrebbe avvenire attraverso apposite richieste formali su base volontaria (a
domanda), nel rispetto dei criteri di trasparenza, valorizzazione delle competenze acquisite e corretta
organizzazione del servizio.
Si rappresenta altresì che diverse unità, pur in possesso del requisito dei cinque anni di anzianità, avrebbero
espresso la volontà di non essere assegnate al predetto reparto per motivi personali e/o per carenza di
esperienza e formazione adeguata rispetto alle peculiari esigenze connesse alla gestione di tale tipologia di
detenuti.
Ulteriore elemento di criticità riguarda la disparità numerica tra il reparto comuni femminile e la sezione
A.S. Femminile. Da quanto appreso, presso quest’ultima risulterebbero assegnate n. 21 unità
(Agenti/Assistenti), di cui 4 attualmente assenti per maternità e 1 in congedo ai sensi del D.Lgs. 151/2001.
Tale situazione determinerebbe una significativa riduzione del personale effettivamente impiegabile, con
possibili ripercussioni sui livelli di sicurezza e sull’adeguata gestione del reparto.
Alla luce di quanto sopra esposto, si chiede di voler verificare con urgenza quanto segnalato e di intervenire
in modo costruttivo, nel pieno rispetto delle normative vigenti e delle corrette relazioni sindacali.
In attesa di cortese riscontro, si porgono distinti saluti.
AVELLINO, 23/02/2026
Il RESPONSABILE GAU
Uil FP Polizia Penitenziaria
TROISE Raffaele
