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Egregio Direttore,

La scrivente Organizzazione Sindacale, in nome e per conto dei propri iscritti e a tutela dei diritti di tutto il personale in servizio presso codesto Istituto, esprime formale e ferma contrarietà in merito all'OdS n. 21 del 30 aprile 2026, concernente la nomina di un unità maschile quale Preposto dell'Unità Operativa AS Femminile.

Si richiede l'immediato annullamento del provvedimento e il ripristino della situazione lavorativa pregressa per le seguenti motivazioni:

Il dipendente in oggetto proviene da una permanenza decennale presso il posto di servizio "Colloqui"  (soggetto a interpello), in una condizione di prolungata staticità.

A seguito di rimozione da tale incarico per motivi legati a Contestazione/C.A.R., Io stesso è stato assegnato a mansioni agevolate (videochiamate), che di fatto replicano i compiti precedenti, configurando una disparità di trattamento rispetto al restante personale.

La nomina a Preposto di un reparto detentivo femminile a un assistente di sesso maschile appare del tutto inopportuna, oltre che organizzativamente inefficiente

 

L'Ispettore di reparto ha già individuato e impiegato nel tempo unità di sesso femminile (ruoli Agenti/Assistenti) che hanno svolto finora tali mansioni in modo encomiabile, oltre che da quanto ci viene riferito talune unità di sesso femminile nel ruolo di agenti/assistenti sono state sradicate dal reparto media sicurezza femminile dal comandante della Casa Circondariale di Avellino, proprio per essere impiegate come preposto nel reparto in questione.

Data la delicatezza e la specificità del circuito Alta Sicurezza Femminile, ragioni di opportunità, decoro e corretta gestione gestionale impongono che tale ruolo continui a essere ricoperto dal personale femminile già esperto.

Si segnala che l'unità designata svolge esclusivamente turni mattutini dal lunedì al sabato, più precisamente da quanto ci viene riferito dal lunedì al venerdì con orario 08:00/16:00 e il sabato con orario 08:00/14:00 escluso i festivi.

Tale privilegio esenta il dipendente dal fornire qualsiasi supporto al Reparto Maschile nei turni pomeridiani e notturni, compiti che invece gravano indistintamente su tutto il restante personale, indipendentemente dal reparto di assegnazione.

Questa gestione lede i principi di equità e turnazione interna.

Inoltre, attualmente si registrano difficoltà operative nei reparti detentivi maschili, causate da una carenza di unità maschili, tanto da dover già dal mese di MAGGIO 2026, chiedere rientri al personale operante nelle sezioni detentive.

Di conto, si rileva la presenza di un congruo numero di personale femminile. Quest'ultimo viene addirittura impiegato in posti di servizio nevralgici situati nei pressi delle sezioni detentive maschili (quali, a titolo esemplificativo, Quadrato, 40 Cancello, ecc.), proprio per sopperire alla mancanza di Agenti/Assistenti di sesso maschile.

Per i motivi sopra esposti, questa O.S. diffida formalmente la S.V. dal dare ulteriore seguito al citato Ordine di Servizio, chiedendone la revoca immediata al fine di ripristinare il benessere organizzativo e la parità di trattamento tra i lavoratori.

ln attesa di un urgente riscontro, si porgono distinti saluti

AVELLINO, 23/05/2026

Troise Raffaele Responsabile Segreteria Gau UILFP Polizia Penitenziaria Avellino Bellizzi