logo banner top

Alla Direzione della Casa Circondariale di Avellino

Oggetto: Piano ferie e organizzazione del personale – rispetto delle percentuali di assenza e livelli minimi di sicurezza

La scrivente Organizzazione Sindacale, a seguito delle numerose segnalazioni e lamentele pervenute dal personale di Polizia Penitenziaria, intende rappresentare le proprie forti perplessità in merito alle modalità con le quali sembrerebbe essere stata organizzata la fruizione delle ferie nelle diverse Unità Operative dell’Istituto.
In particolare, sembrerebbe che in alcune Unità Operative non sia stata rispettata la percentuale di assenza programmata del 33%, determinando, in alcuni periodi, una presenza di personale ben al di sotto dei livelli minimi necessari a garantire condizioni di sicurezza e un'adeguata organizzazione del servizio.
Tale situazione appare ancor più paradossale se si considera che, in due Unità Operative caratterizzate da una minore assegnazione di personale, sembrerebbe essere stata trovata una quadra organizzativa maggiormente equilibrata, senza gravare ulteriormente sulla situazione generale e sulle altre Unità Operative.
Le suddette Unità, infatti, avrebbero rispettato i principi di decentramento e autonomia gestionale, riuscendo a garantire la continuità del servizio anche in presenza di assenze giustificate, sopraggiunte e non prevedibili.


Paradossalmente, accade sovente che proprio dalle succitate unità si attinga per compensare vuoti organici.
Secondo questa Organizzazione Sindacale, per quanto ci viene rappresentato dal personale, l'attuale modus operandi avrebbe prodotto effetti particolarmente gravosi sui dipendenti, costringendo alcuni operatori ad effettuare turni di servizio anche di 12/16 ore continuative, con ripercussioni ancora più significative quando tali prolungamenti hanno interessato anche i piantonamenti esterni.
A ciò si aggiunge la situazione del personale impiegato nei servizi a carica fissa, che, per sopperire alle carenze determinate dall'attuale gestione, sarebbe stato costretto a rallentare o comprimere le proprie normali attività istituzionali, ricorrendo conseguentemente anche all'espletamento di lavoro straordinario.
Una simile organizzazione rischia, a parere della scrivente, di creare un evidente squilibrio nella distribuzione dei carichi di lavoro, facendo ricadere sulle Unità Operative e sui singoli dipendenti le conseguenze di una programmazione del personale che dovrebbe, invece, essere improntata a criteri di equità, uniformità, funzionalità e sicurezza.
Non appare, inoltre, condivisibile che le difficoltà organizzative derivanti dalla gestione delle ferie in alcune Unità Operative vengano compensate attraverso il continuo ricorso alla disponibilità del personale di altre articolazioni, soprattutto quando ciò determina il prolungamento dei turni ordinari, il ricorso al lavoro straordinario e una maggiore esposizione a rischi operativi.
Per quanto sopra esposto, questa Organizzazione Sindacale chiede alla Direzione di voler verificare con la massima attenzione l'intera organizzazione del piano ferie, accertando il rispetto delle percentuali di assenza previste e verificando che, in ogni Unità Operativa, siano garantiti adeguati livelli minimi di presenza e sicurezza.
Si chiede, altresì, di conoscere i criteri adottati per la distribuzione delle assenze e per la gestione delle sopraggiunte assenze non programmabili, nonché di verificare le ragioni per le quali alcune Unità Operative siano riuscite a garantire il servizio attraverso una gestione autonoma e maggiormente equilibrata, mentre altre avrebbero determinato ricadute significative sul restante personale dell'Istituto.
Si resta in attesa di un urgente riscontro.

Distinti saluti.

Troise Raffaele Responsabile Segreteria Gau UILFP Polizia Penitenziaria Avellino Bellizzi 

Allegati:
 DOC-20260813-WA0004.pdf[ ]252 kB