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Avellino – Nella giornata di ieri, durante i regolari colloqui presso il reparto comuni della Casa
Circondariale di Avellino, un familiare di un detenuto avrebbe tentato di introdurre all’interno
dell’istituto un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti.
Da quanto riferito alla UILFP Polizia Penitenziaria, si tratterebbe di oltre 500 grammi complessivi
tra hashish e cocaina, che sarebbero stati occultati nelle parti intime nel tentativo di eludere i
controlli.
L’episodio, qualora confermato dagli accertamenti in corso, evidenzia ancora una volta
l’elevatissimo livello di rischio con cui quotidianamente sono costretti a confrontarsi gli
appartenenti alla Polizia Penitenziaria.
A intervenire sulla vicenda è Raffaele Troise, responsabile UILFP Polizia Penitenziaria, che
dichiara:
“Siamo di fronte a una situazione che non può più essere considerata normale né tantomeno
sostenibile. Bisogna riflettere seriamente su cosa avrebbe potuto significare e quali conseguenze
avrebbe potuto avere l’ingresso di un quantitativo così rilevante di droga all’interno dell’istituto, se
la professionalità, l’attenzione e la capacità operativa degli agenti di Polizia Penitenziaria e della
Sorveglianza Generale, nonostante i pochissimi mezzi a disposizione, non avessero consentito di
intercettare e bloccare il tentativo di introduzione.”
“Il carcere di Avellino ha bisogno di una svolta concreta e di un radicale cambio di rotta – prosegue
Troise –. Il rischio è quotidiano e riguarda non soltanto il personale di Polizia Penitenziaria, ma tutti
gli operatori che lavorano all’interno dell’istituto a stretto contatto con la popolazione detenuta.”
“Non possiamo continuare ad assistere a episodi di questa gravità senza che venga messa in campo
una strategia strutturale di prevenzione e sicurezza. Gli agenti non possono essere lasciati soli a
fronteggiare situazioni sempre più complesse con strumenti e risorse insufficienti.”
La UILFP Polizia Penitenziaria ritiene pertanto indispensabile un immediato rafforzamento delle
misure di sicurezza, un potenziamento degli organici e una maggiore disponibilità di strumenti e
tecnologie idonee a contrastare l’introduzione di sostanze stupefacenti e di materiale illecito
all’interno dell’istituto.
“Tali episodi sono inammissibili – conclude Troise – e rappresentano l’ennesimo campanello
d’allarme. Chiediamo, come UILFP Polizia Penitenziaria, maggiore tutela per gli operatori
penitenziari e interventi concreti da parte dell’Amministrazione"

TROISE Raffaele Responsabile
Segreteria UIL FP P.P.
Avellino

Allegati:
 DOC-20260904-WA0003.pdf[ ]221 kB