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Nota a firma del Segretario Nazionale

Domenico De Benedictis 

 

Al Provveditore del PRAP NAPOLI

Dt. Carlo BERDINI

E, p.c. Al Direttore della CC Avellino

Dt. Mariarosaria CASABURO

Agli Uffici Relazioni Sindacali PRAP E DAP - Loro Sedi

Alla Segreteria Nazionale UILPAPP - Roma

 

 

Egr. Provveditore, ci consta segnalarLe l'ennesima aggressione di una detenuta ai danni di una neo agente in affiancamento di servizio al

reparto femminile, con una prognosi ospedaliera per la collega di dieci giorni. Predetta detenuta con problematiche varie, non era nuova a questo tipo di aggressione tanto è vero che è stato chiesto più volte a codesto PRAP, in vano, l'allontanamento. Altresi, ci duole segnalare che almeno altri sei detenuti autori di simili gravi aggressioni, alcuni dei quali recidivi a tale

reato, siano ancora ristretti nell'istituto Avellinese nonostante sia stato chiesto l'allontanamento ai preposti Uffici. Converrà che in un Istituto medio/piccolo con pochi agenti, pur applicando tutte le precauzioni che i predetti casi

richiedono, gioco forza, in brevi tempi, si ritroveranno sullo stesso scenario aggredito e aggressore, ed amara esperienza

ci indica poi il nefasto epilogo e relative conseguenze. Altra grave piaga è il sovraffollamento, l'istituto della CC Avellino ha una capienza massima di 631 Detenuti, oggi la conta

è proprio di 631 Detenuti, ma da considerare che la sezione AS chiusa ha un potenziale ricettivo di circa 95 det e la

sezione ex art 32, non ancora del tutto operativa, altri 28 posti. Da questa disamina è palese che l'istituto, con grande

sacrificio ripreso, è di nuovo in grande sofferenza e rischia una nuova paralisi dei vari settori. Non in ultimo segnaliamo che il grave movimento tellurico che sta interessando l'Irpinia con varie importanti scosse di

terremoto, proprio in questo frangente, aldilà delle già valide cause anzi esposte, dovrebbe disincentivare l'affollamento

degli IIPP della zona onde scongiurare il peggio in caso di catastrofici eventi e/o facili strumentalizzazioni da parte della

popolazione detenuta in queste occasioni. Infine, si segnala per quanto si apprende dai media che ad Avellino c'è stato un incontro del centro coordinamento

soccorso in prefettura con tutte le ffoo e vari apparati istituzionali Protezione Civile, Sindaci etc, appunto per il

preoccupante fenomeno sismismico che sta interessando la zona, per quanto ci è dato sapere l'istituzione Carcere e

Polizia Penitenziaria non sono stati interessati !!!! Ci chiediamo e Le chiediamo come mai un punto così nevralgico, sensibile, delicato, parte viva della società (almeno nei libri) non sia stato considerato. In attesa di riscontro Le porgiamo i più Distinti Saluti. Con viva cordialità

Segretario Nazionale UIL PA Polizia Penitenziaria

Domenico de BENEDICTIS