Scarica Riscontro Direzione CC Avellino
Alla Direzione
Casa Circondariale
AVELLINO
E. p.c
Al Provveditore del PRAP Campania - Napoli
Dt. Carlo BERDINI
Ufficio Relazioni Sindacali PRAP
NAPOLI (NA)
Segreteria Nazionale UIL PA PP
ROMA (RM)
Segreterio Regionale/Nazionale UIL PA PP
NAPOLI (NA)
Ai Delegati UIL PA PP Provinciali Avellino
LORO SEDI
La scrivente Organizzazione Sindacale, preso atto della nota indicata in oggetto, ritiene doveroso esprimere
formale e motivato dissenso rispetto alle conclusioni formulate dalla Direzione dell’Istituto in merito alla
presunta assenza di criticità nella gestione delle assegnazioni del personale presso le sezioni detentive
femminili, ed in particolare nel circuito di Alta Sicurezza.
Preliminarmente si rappresenta che in data 21/02/2026 sono state suddivise e assegnate le unità femminili
presso il suddetto reparto e che tale organizzazione, come da disposizioni superiori, è entrata in vigore a
decorrere dal 02/03/2026.
Da quanto riferito alla scrivente Organizzazione Sindacale risulta che al reparto siano formalmente
assegnate n. 21 unità appartenenti al ruolo Agenti/Assistenti, delle quali:
n. 4 unità risultano attualmente in congedo per maternità, pertanto indisponibili per il periodo
previsto dalla normativa vigente;
n. 1 unità risulta assente ai sensi del D.Lgs. 151/2001, con indisponibilità attuale e presumibilmente
protratta nel tempo.
Ne deriva pertanto che il personale effettivamente disponibile per la copertura dei posti di servizio risulta
sensibilmente inferiore rispetto alla dotazione organica formale, con evidenti ripercussioni sulla concreta
organizzazione del servizio.
Emergono inoltre rilevanti criticità nella distribuzione del personale tra le sezioni detentive di Media
Sicurezza e quelle di Alta Sicurezza.
In particolare ci viene riferito che:
nelle sezioni di Media Sicurezza, con l’attuale assetto organizzativo, risultano impiegate fino a n. 7 unità di
Polizia Penitenziaria per turno;
nelle sezioni di Alta Sicurezza, invece, con il personale attualmente disponibile e nel rispetto dei diritti
soggettivi del personale, non è possibile garantire una presenza superiore a n. 3 unità di Polizia
Penitenziaria per turno.
Tale situazione appare oggettivamente squilibrata sotto il profilo organizzativo e potenzialmente
pregiudizievole sotto il profilo della sicurezza, soprattutto se si considera che il numero della popolazione
detenuta presente nelle sezioni di Alta Sicurezza e in quelle di Media Sicurezza risulta pressoché analogo.
Alla luce di ciò, appare del tutto evidente che il rapporto numerico tra personale di Polizia Penitenziaria e
detenuti nel circuito di Alta Sicurezza risulta nettamente inferiore rispetto a quello presente nelle sezioni di
Media Sicurezza, circostanza che non appare coerente con i principi organizzativi che regolano la gestione
dei circuiti detentivi.
È noto infatti che il circuito di Alta Sicurezza, per la particolare pericolosità e per il profilo giuridico-
criminologico dei soggetti ristretti, richiede livelli di vigilanza più elevati e una maggiore presenza di
personale, in conformità ai principi generali stabiliti dall’Ordinamento Penitenziario (Legge 354/1975)
nonché alle disposizioni dipartimentali in materia di gestione dei circuiti detentivi differenziati.
L’art. 1 della Legge 354/1975 stabilisce che l’organizzazione penitenziaria debba garantire sicurezza e
ordine all’interno degli istituti, mentre l’art. 5 della medesima legge prevede che l’organizzazione dei servizi
debba essere tale da assicurare il regolare funzionamento dell’istituto e adeguati livelli di sicurezza.
Alla luce di quanto sopra esposto, appare evidente che l’attuale assetto organizzativo rischia di
compromettere tali principi, determinando una situazione nella quale il personale di Polizia Penitenziaria si
trova ad operare in condizioni di evidente sotto-dimensionamento nelle sezioni di Alta Sicurezza, proprio
nel circuito che, per sua natura, richiederebbe maggiore attenzione operativa e un rafforzato dispositivo di
vigilanza.
Si rappresenta inoltre che – secondo quanto riferito alla scrivente Organizzazione Sindacale – il personale
femminile assegnato al reparto di Alta Sicurezza viene impiegato anche per l’espletamento di ulteriori
servizi istituzionali esterni al reparto, quali il servizio di auto montata e/o i piantonamenti presso strutture
ospedaliere, attività che comportano l’allontanamento temporaneo delle unità dal circuito detentivo di
appartenenza.
Tale circostanza determina, di fatto, una ulteriore e significativa riduzione del personale concretamente
disponibile all’interno del reparto durante i turni di servizio, incidendo inevitabilmente sull’effettiva
capacità operativa del dispositivo di vigilanza e aggravando le criticità organizzative già evidenziate.
Ne consegue che il numero di unità formalmente assegnate al reparto non corrisponde, nella concreta
operatività quotidiana, al personale realmente impiegabile per la copertura dei posti di servizio nelle
sezioni detentive, con la conseguenza che il contingente effettivamente presente si riduce ulteriormente
rispetto a quello già limitato.
A tale situazione si aggiunge inoltre che, proprio in ragione delle evidenti carenze numeriche nel circuito di
Alta Sicurezza, risulta che in più occasioni si renda necessario ricorrere all’impiego del personale femminile
assegnato alle sezioni di Media Sicurezza, il quale viene chiamato ad intervenire in ausilio al mutuo
soccorso al fine di sopperire alle carenze operative presenti nel reparto di Alta Sicurezza.
Tale modalità organizzativa, pur rappresentando una soluzione contingente finalizzata a garantire la
continuità del servizio, evidenzia tuttavia in maniera ancora più chiara la presenza di un oggettivo squilibrio
nella distribuzione del personale, determinando al contempo un possibile indebolimento del dispositivo di
vigilanza anche nelle sezioni di Media Sicurezza, dalle quali il personale viene temporaneamente distolto.
In tale contesto appare evidente come la disponibilità di un adeguato numero di unità assegnate al circuito
di Alta Sicurezza rappresenti una condizione imprescindibile per garantire un’organizzazione del servizio
coerente con le esigenze di vigilanza proprie di tale circuito detentivo.
Diversamente, il ricorso sistematico al personale del reparto per l’espletamento di servizi esterni o il
continuo ricorso al personale di Media Sicurezza per sopperire alle carenze del circuito di Alta Sicurezza
rischia di determinare una situazione nella quale, anche in condizioni ordinarie di servizio, il rapporto tra
personale di Polizia Penitenziaria e popolazione detenuta risulti non adeguato alle reali esigenze di
sicurezza dell’istituto.
Per tali motivi, la scrivente Organizzazione Sindacale non condivide in alcun modo la valutazione secondo
cui non sussisterebbero criticità nella distribuzione del personale e invita codesta Amministrazione a
procedere ad un immediato riesame dell’attuale assetto organizzativo, al fine di garantire una distribuzione
delle risorse umane più equilibrata e coerente con le esigenze operative e con le specificità dei diversi
circuiti detentivi.
La presente viene altresì formulata a tutela del personale di Polizia Penitenziaria, affinché resti
formalmente agli atti che la scrivente Organizzazione Sindacale ha rappresentato le criticità sopra descritte,
le quali – se non adeguatamente affrontate – potrebbero determinare situazioni di rischio sotto il profilo
della sicurezza, della tutela del personale e della corretta gestione dei circuiti detentivi.
Si invita pertanto codesta Amministrazione a voler procedere ad una attenta e urgente rivalutazione
dell’attuale organizzazione del servizio, al fine di prevenire possibili criticità operative e garantire il
mantenimento di adeguati livelli di sicurezza all’interno dell’istituto.
In difetto di concreti interventi correttivi, la scrivente Organizzazione Sindacale si vedrà costretta a
interessare i superiori livelli dell’Amministrazione Penitenziaria, riservandosi ogni ulteriore iniziativa a
tutela del personale rappresentato e della sicurezza dell’istituto.
In attesa di cortese riscontro, si porgono distinti saluti.
AVELLINO, 12/03/2026
Il RESPONSABILE GAU
Uil FP Polizia Penitenziaria
TROISE Raffaele
