Egregio Direttore,
questa Organizzazione Sindacale, pur prendendo atto dell’assegnazione di ulteriori n. 4 unità al reparto
femminile, non può esimersi dal manifestare forte preoccupazione e rilevanti perplessità in merito alle
modalità ed ai criteri con cui sono state effettuate le recenti assegnazioni al reparto di Alta Sicurezza.
Dalla graduatoria finale dell’interpello interno 2026 si evince, infatti, che il reparto perderà un’ulteriore
unità con qualifica di Assistente Capo, destinata al servizio colloqui. Ne consegue che il reparto, lungi
dall’essere effettivamente potenziato, continuerà di fatto ad operare in una condizione di evidente
sottodimensionamento dell’organico, con inevitabili ripercussioni sull’efficienza del servizio, sulla sicurezza
operativa del reparto e sulle condizioni di lavoro del personale impiegato.
A ciò si aggiungono le numerose segnalazioni pervenute alla scrivente Organizzazione Sindacale da parte
del personale in servizio, dalle quali emerge come le assegnazioni effettuate non sembrerebbero essere
state determinate sulla base delle reali esigenze operative del circuito di Alta Sicurezza, che, per la
particolare tipologia di detenuti presenti, richiede personale adeguatamente formato, con specifiche
competenze professionali e comprovata esperienza.
Occorre inoltre evidenziare come il recente riassetto organizzativo del reparto sia stato disposto dallo
stesso Comando proprio sulla base del presunto mancato possesso, da parte di alcune unità, dei requisiti
ritenuti necessari per l’impiego nel circuito di Alta Sicurezza, quali la frequenza del corso specifico e il
requisito dell’anzianità minima di servizio.
Alla luce di tale impostazione, appare pertanto quanto meno singolare e oggettivamente contraddittorio
che oggi si proceda ad assegnare al medesimo reparto personale che non risulterebbe in possesso di quegli
stessi requisiti che, in precedenza, erano stati ritenuti imprescindibili per l’impiego nel circuito di Alta
Sicurezza.
Risulta infatti che, delle quattro unità recentemente assegnate al reparto, almeno due non risulterebbero
aver frequentato il corso di formazione specifico per l’Alta Sicurezza né essere in possesso del requisito minimo dei cinque anni di servizio. Circostanza che, ove confermata, evidenzierebbe una evidente
incoerenza rispetto alle motivazioni che avevano giustificato le precedenti scelte organizzative adottate dal
Comando.
Una simile gestione delle assegnazioni rischia inevitabilmente di generare un diffuso senso di disparità di
trattamento nei confronti di quel personale che, al contrario, aveva manifestato disponibilità al servizio
presso il reparto, aveva frequentato il relativo corso di formazione e aveva contribuito concretamente alla
fase di avvio e di consolidamento della sezione di Alta Sicurezza.
Ulteriori criticità riguardano inoltre la gestione delle turnazioni del personale in servizio presso il medesimo
reparto. Alla scrivente Organizzazione Sindacale sono infatti pervenute numerose lamentele da parte del
personale di Alta Sicurezza in merito a richieste avanzate da alcune unità relative alla possibilità di
effettuare specifiche articolazioni di turno per documentate esigenze di carattere familiare.
Tali richieste, che in una prima fase risultavano essere state accolte, sarebbero state successivamente
riesaminate, revocate o comunque negate, determinando un evidente stato di malcontento e
disorientamento tra il personale interessato.
Parallelamente, risulterebbe invece che ad una appartenente al ruolo Agenti/Assistenti sia stata autorizzata
l’effettuazione di turnazioni lavorative di otto ore giornaliere, nonostante il reparto in questione sia
strutturato con una articolazione ordinaria del servizio su turnazioni di sei ore.
Tale circostanza, ove confermata, non può che alimentare tra il personale la percezione di una gestione
disomogenea e non uniforme delle richieste individuali, con il concreto rischio di ingenerare ulteriori
tensioni e un diffuso senso di disparità di trattamento tra gli appartenenti al reparto.
Alla luce di quanto sopra esposto, la scrivente Organizzazione Sindacale invita formalmente codesto
Comando a fornire puntuali chiarimenti in merito ai criteri adottati nelle recenti assegnazioni e nella
gestione delle turnazioni del personale, nonché a procedere ad una attenta rivalutazione delle scelte
organizzative adottate, affinché le stesse risultino effettivamente coerenti con le esigenze operative del
circuito di Alta Sicurezza e con i principi di trasparenza, imparzialità e buon andamento dell’azione
amministrativa.
La presente viene formulata affinché resti formalmente agli atti che questa Organizzazione Sindacale ha
rappresentato le criticità sopra evidenziate, a tutela del personale di Polizia Penitenziaria e del corretto
funzionamento del servizio, riservandosi ogni ulteriore iniziativa nelle sedi competenti qualora le
problematiche segnalate dovessero permanere.
Distinti saluti.
AVELLINO, 17/03/2026
Il RESPONSABILE GAU
Uil FP Polizia Penitenziaria
TROISE Raffaele
