Egr. Provveditore, da un resoconto di tutti gli istituti Campani, risulta che l'istituto di Carinola, sulla carta oggi casa di reclusione, è il penitenziario
più mal ridotto, sia in termini di personale PP che amministrativo, sia per sovraffollamento e relativa gestione di detenuti appartenenti a
vari circuiti. Per troppi anni, come denunciato più volte da questa O.S., il Carcere di Carinola è stato abbandonato alle sue metamorfosi e
preso poco in considerazione, da Carcere di massima sicurezza a colonia agricola e poi a un ibrido casa di reclusione\custodia
attenuata, oggi più che un Istituto Penitenziario sembra un contenitore. Facendo gli obiettivi conti della serva, che sono sempre i più reali, l'istituto regge con circa 80 unità PP al giorno, se tutto va
bene, una carenza spaventosa rispetto al reale fabbisogno, basti pensare che i ruoli di Ispettori e Sovrintendenti disponibili si sono
ridotti rispettivamente a n°4 e n°10. Non vengono garantiti i piu elementari diritti soggettivi (più volte è capitato che il piano ferie estivo
era inorganizzabile per tabulas come certificato dalla Direzione), il personale PP stremato ricorre spesso a cure mediche, persino il
riposo è un lusso, senza poi contare i congedi ordinari non fruiti che il Personale PP riporta, la media è spaventosa. I posti di servizio
accorpati ne sono molteplici (un Poliziotto Penitenziario ne copre anche 3\4 simultaneamente) e l'orario di servizio quasi tutti i giorni è
aleatorio in quanto si sa quando si monta ma non quando si smonta !!!! I carichi di lavoro sono stressogeni e tossici. Anche i posti di
servizio sono fatiscenti, insalubri e spesso poco sicuri, ci sono ancora realtà dove il Poliziotto Penitenziario non ha una postazione, praticamente è circondato tutto il giorno dai detenuti della sezione. Anche la gestione dei detenuti è paradossale, non esiste una sez ex art 32, non ci sono infermerie nei reparti e questo comporta un via
vai di detenuti verso l'infermiera centrale incontrollato e insicuro. Altra nota dolente è la gestione dei detenuti che hanno chiesto incolumità, i cd incollocabili, non c'è verso di dargli idonea collocazione
e dovuta protezione, si rabbercia alla meglio a secondo delle criticità del momento. Troppi sono gli incollocabili che rischiano la loro
vita ogni giorno, per lo più detenuti che hanno contratto debiti per droga e acquisto illecito di cellullari. Anche i detenuti ivi ristretti per
ordine e sicurezza sono spropositati in numero e ingestibili, vuoi per oggettiva indebita allocazione che per il fatto che non c'è proprio
una forza presente di Poliziotti Penitenziari (di pomeriggio si arriva, se tutto va bene, a 14 unità PP per tutto l'Istituto). Il trasferimento di detenuti facinorosi e incollocabili è sporadico e a poco serve, si combatte spesso con una burocrazia fatta di carte e
applicativi che sono inefficaci e sterili in quanto la realtà è distante anni luce dalle apparenze e dai calcoletti aritmetici che si fanno, le
chiavi di lettura di certi dati sono molto più complesse, gli stessi dati in una struttura hanno un valore in altre un altro peso. Il quadro che si appalesa è a dir poco apocalittico, è necessaria una urgente inversione di marcia prima che il peggio accada. Pertanto si chiede un Suo urgente autorevole intervento affinché venga ristabilita una sana organizzazione lavorativa per i Poliziotti
Penitenziari nonché gestione dei detenuti secondo dettato Costituzionale e Ordinamento Penitenziario. Auspichiamo, nelle more di eventuali progetti che venga rimpinguata la pianta organica dei Poliziotti Penitenziari in relazione alle reali
esigenze e trasferiti buona parte di detenuti oggettivamente ingestibili e incollocabili. In attesa di riscontro si porgono Distinti Saluti
Segretario Nazionale UIL PA Polizia Penitenziaria
Domenico de BENEDICTIS
