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Egregio Direttore;
La scrivente UIL FP Polizia Penitenziaria, alla luce delle notizie e delle segnalazioni pervenute dal
personale, ha appreso che sarebbero in corso di adozione, importanti modifiche all’organizzazione del
lavoro e, in particolare, all’attuale articolazione delle turnazioni.
Tali interventi, per quanto appreso, inciderebbero su un assetto organizzativo consolidato nel tempo e
su materie che rientrano nell’ambito delle relazioni sindacali previste dal Protocollo d’Intesa Locale
(PIL) vigente presso la Casa Circondariale di Avellino.
La scrivente rileva, pertanto, con particolare preoccupazione, di non essere stata preventivamente e
debitamente informata in merito alle eventuali determinazioni assunte o che si intenderebbe assumere,
ritenendo necessario che ogni modifica strutturale dell’organizzazione del lavoro venga
preventivamente sottoposta alle previste procedure di informazione e confronto con le Organizzazioni
Sindacali.

Da diversi anni, alcune Unità Operative e/o Reparti dell’Istituto hanno organizzato il servizio
attraverso turnazioni fisse, riconducibili alle fasce 00:00/08:10, 08:00/16:10 e 16:00/00:10, secondo
una sequenza che ha trovato nel tempo riscontro favorevole nel personale anche a seguito di
precedenti momenti di contrattazione e confronto sindacale.
Tale sistema ha consentito al personale di disporre di una programmazione lavorativa stabile e
prevedibile, permettendo di organizzare nel medio e lungo periodo la propria vita personale e
familiare, la gestione dei figli, gli impegni personali, gli spostamenti e le ulteriori esigenze quotidiane.
Non può essere sottovalutato, inoltre, che numerosi appartenenti al Corpo prestano servizio presso
l’Istituto provenendo da Comuni anche significativamente distanti dalla sede di lavoro. Per tali
dipendenti, una modifica improvvisa e non adeguatamente programmata delle turnazioni non
rappresenterebbe una semplice variazione dell’orario di servizio, ma potrebbe determinare concrete
ripercussioni sui tempi di percorrenza, sui costi di viaggio e sulla complessiva organizzazione della
vita familiare e personale.
Una turnazione stabile consente infatti di programmare con largo anticipo gli spostamenti casa-lavoro,
gli impegni familiari e le relative spese. La modifica dell’attuale sistema, soprattutto se effettuata
senza un preventivo confronto, rischierebbe di compromettere un equilibrio organizzativo e familiare
costruito dal personale nel corso degli anni.
La UIL FP Polizia Penitenziaria ritiene pertanto che le esigenze dell’Amministrazione debbano essere
contemperate con quelle del personale attraverso un percorso trasparente, partecipato e rispettoso
delle prerogative sindacali.
A ciò si aggiunge un ulteriore elemento di particolare rilievo: l’attuale PIL risulta ormai risalente e
non pienamente adeguato alle attuali esigenze organizzative dell’Istituto, anche in considerazione dei
mutamenti intervenuti nella struttura, delle diverse esigenze operative e delle prospettive di
incremento dell’organico derivanti dai prossimi movimenti di personale e dalla mobilità nazionale.
In tale contesto, appare ancora più opportuno procedere ad una complessiva revisione
dell’organizzazione del lavoro attraverso una nuova e aggiornata disciplina, da definire mediante il
confronto con le Organizzazioni Sindacali, anziché intervenire unilateralmente o modificare assetti
consolidati senza una preventiva visione d’insieme.
È altresì necessario evidenziare che l’attuale organizzazione del lavoro risulterebbe priva di una
specifica previsione relativa all’Unità Operativa dell’Alta Sicurezza Femminile, circostanza che rende
ancora più evidente la necessità di una revisione complessiva dell’organizzazione del lavoro e non di
interventi parziali e frammentari.
Prima di procedere alla modifica di turnazioni consolidate appare, pertanto, necessario definire una
nuova organizzazione del lavoro che tenga conto dell’attuale configurazione dell’Istituto, delle Unità
Operative effettivamente presenti, delle esigenze di servizio, dell’organico disponibile e di quello che
sarà progressivamente assegnato a seguito della mobilità e dei nuovi arrivi.
Il PIL vigente individua, nell’ambito delle relazioni sindacali, le materie concernenti l’organizzazione
del lavoro e l’individuazione delle tipologie dei turni di servizio in relazione alle diverse tipologie di
orario.
Lo stesso Protocollo prevede forme di informazione preventiva relativamente all’articolazione
dell’orario giornaliero e settimanale e ai turni di servizio, nonché specifiche modalità di esame delle
questioni oggetto dell’informazione.
Particolare rilievo assume inoltre la disciplina prevista dall’articolo 6 del PIL in materia di turni di
servizio, laddove l’organizzazione e la programmazione dell’attività lavorativa devono essere
orientate a garantire efficienza, efficacia, tempestività e trasparenza dell’azione amministrativa,
nell’ambito di un’organizzazione funzionale ed equa dei servizi.

Alla luce di quanto sopra, la scrivente diffida l’Amministrazione dal procedere ad iniziative unilaterali
finalizzate a modificare o rettificare l’attuale assetto organizzativo e le turnazioni consolidate, qualora
tali interventi siano riconducibili alle materie oggetto delle relazioni sindacali, senza il preventivo
espletamento delle procedure previste dal PIL e dal vigente sistema di relazioni sindacali.
La UIL FP Polizia Penitenziaria chiede pertanto che l’attuale organizzazione del lavoro e, in
particolare, l’attuale articolazione, venga cristallizzata e mantenuta senza modifiche sino alla
convocazione delle Organizzazioni Sindacali e all’avvio di un confronto finalizzato alla definizione di
una nuova organizzazione del lavoro, aggiornata alle attuali esigenze dell’Istituto.
Tale richiesta non è finalizzata a comprimere le prerogative dell’Amministrazione in materia di
organizzazione e gestione del servizio, ma a garantire che eventuali modifiche strutturali siano
effettuate attraverso un percorso trasparente e partecipato, nel rispetto delle relazioni sindacali e
tenendo conto delle legittime esigenze del personale.
La nuova organizzazione dovrà necessariamente tenere conto dell’effettiva configurazione
dell’Istituto, delle Unità Operative presenti, compresa l’Alta Sicurezza Femminile, dell’organico
effettivamente disponibile e degli incrementi previsti, nonché delle esigenze di sicurezza e
funzionalità dei servizi.
Per quanto sopra esposto, la UIL FP Polizia Penitenziaria chiede:
di conoscere se siano state assunte o siano in corso di adozione decisioni finalizzate alla modifica
dell’attuale articolazione delle turnazioni e dell’organizzazione del lavoro;
di ricevere la prevista informazione preventiva sulle eventuali modifiche organizzative;
di sospendere e non attuare iniziative unilaterali di modifica delle turnazioni attualmente in essere
sino all’espletamento delle previste procedure di relazione sindacale;
di cristallizzare l’attuale sistema delle turnazioni nelle more della convocazione delle Organizzazioni
Sindacali;.
di ricomprendere nella nuova organizzazione tutte le Unità Operative effettivamente presenti presso
l’Istituto, con particolare riferimento all’Alta Sicurezza Femminile;
di salvaguardare, ove compatibile con le esigenze di servizio, considerandone le ricadute sulla vita
personale, familiare ed economica dei dipendenti, anche in relazione alle considerevoli distanze
percorse quotidianamente da parte del personale;
La scrivente ritiene che, in una fase nella quale l’Istituto è interessato da significativi cambiamenti
organizzativi e da prospettive di incremento dell’organico, non sia opportuno procedere attraverso
modifiche parziali dell’attuale sistema, bensì attraverso una complessiva revisione
dell’organizzazione del lavoro, da realizzare mediante il necessario confronto con le Organizzazioni
Sindacali.
Per tutto quanto sopra, la UIL FP Polizia Penitenziaria diffida formalmente l’Amministrazione dal
procedere a modifiche sostanziali dell’attuale assetto organizzativo e delle turnazioni senza il
preventivo confronto con le Organizzazioni Sindacali, chiedendo nel contempo la convocazione
urgente di un incontro.

La scrivente precisa altresì che qualsiasi iniziativa che dovesse essere intrapresa unilateralmente
dall’Amministrazione e che incida sull’attuale assetto organizzativo e sulle turnazioni consolidate
troverà il fermo e motivato dissenso della UIL FP Polizia Penitenziaria, la quale non si esimerà
dall'attivare, nelle forme e nelle sedi ritenute opportune, ogni legittima iniziativa di tutela del
personale e delle prerogative sindacali, comprese eventuali iniziative pubbliche volte a rendere note le
criticità e a rappresentare il dissenso rispetto alle determinazioni assunte.
La UIL FP Polizia Penitenziaria auspica, tuttavia, che si possa evitare qualsiasi forma di
contrapposizione, privilegiando il confronto e la concertazione quali strumenti indispensabili per
giungere ad una organizzazione del lavoro moderna, equilibrata, trasparente e rispondente alle
effettive esigenze dell’Istituto e del personale.
In attesa di urgente riscontro, si porgono distinti saluti.

Troise Raffaele Responsabile Segreteria Gau UILFP Polizia Penitenziaria Avellino Bellizzi 

Allegati:
 DOC-20260825-WA0021.pdf[ ]172 kB