Egregio Direttore,
Questa O.S. è venuta a conoscenza dei seguenti fatti, che si chiede di verificare.
In data 05/10/2026 l'Ag. Sc. Federica BOCCARDI sarebbe stata sottoposta a visita dal medico competente, che le
avrebbe comunicato solo verbalmente prescrizioni della durata di sei mesi, consistenti, per quanto compreso dalla
dipendente, in un'esenzione o limitazione dai carichi di lavoro.
Fino alla data odierna non le sarebbe stato consegnato alcun documento scritto.
Per questo la dipendente ha presentato istanza, con cui ha chiesto formalmente la consegna del giudizio e che,
nelle more, non venisse adibita a mansioni incompatibili con le prescrizioni.
In data 12/10/2026, durante il servizio svolto presso la sezione detentiva di Alta Sicurezza, la stessa dipendente
avrebbe riportato un trauma cranico.
Dal referto risulta il trasporto in ambulanza (intervento C.O. 118) al Pronto Soccorso dell'A.O. San Giuseppe
Moscati di Avellino, con accesso alle ore 17:20, dimissione alle ore 21:03 e prognosi di 5 giorni.
Se i fatti fossero confermati, l'evento si sarebbe verificato a pochi giorni da una visita di sorveglianza sanitaria con
prescrizioni in corso, mai formalizzate per iscritto e quindi mai rese note agli uffici che organizzano il servizio.
Il contesto, una sezione di Alta Sicurezza, è peraltro di particolare esposizione al rischio.
Questa O.S. ha inoltre appreso che, in altri casi analoghi, la Direzione avrebbe adottato una prassi diversa.
Se tale prassi fosse confermata, nel caso dell'Ag. Sc. Boccardi si sarebbe applicato un trattamento differente, privo
di giustificazione e potenzialmente lesivo dei principi di imparzialità, parità di trattamento e buon andamento
dell'azione amministrativa. L'art. 41, comma 6-bis, D.Lgs. 81/2008 prevede che il medico competente esprima il giudizio di idoneità per iscritto,
con copia al lavoratore e al datore di lavoro.
Il giudizio con prescrizioni o limitazioni (art. 41, comma 6, lett. b) può essere applicato dalla Direzione solo se le
giunge formalmente. L'eventuale omissione avrebbe lasciato la dipendente priva di tutela documentale e la
Direzione nella condizione di non poter dare attuazione alle limitazioni.
L'art. 25, comma 1, lett. h), D.Lgs. 81/2008 obbliga il medico competente a informare il lavoratore dei risultati degli
accertamenti e a rilasciargli copia della documentazione sanitaria.
L'art. 18, comma 1, lett. c) e bb), D.Lgs. 81/2008 impone al datore di lavoro di tenere conto delle condizioni di
salute dei lavoratori nell'affidamento dei compiti e di vigilare sul rispetto dei giudizi di idoneità.
L'art. 2087 c.c. impone inoltre ogni misura necessaria a tutelare l'integrità psicofisica dei dipendenti.
Qualora si accertasse che l'infortunio sia riconducibile a una mansione o a un carico di lavoro incompatibili con le
prescrizioni comunicate verbalmente, ne potrebbero derivare profili di responsabilità che questa O.S. si riserva di
segnalare nelle sedi competenti.
Ove emergesse una difformità di comportamento rispetto a casi analoghi, si renderebbe necessario chiarire i criteri
con cui la Direzione decide di adibire o meno a servizi operativi il personale che ha comunicato prescrizioni
sanitarie non ancora formalizzate.
Si chiede pertanto
a) la consegna immediata alla dipendente del giudizio di idoneità e del verbale relativi alla visita del 05/10/2026,
con prescrizioni e durata, e copia a questa O.S. se autorizzata dall'interessata;
b) la comunicazione scritta delle ragioni del ritardo e della data in cui il giudizio sarebbe pervenuto, o meno, alla
Direzione;
c) l'adibizione della dipendente, al rientro, esclusivamente a mansioni compatibili con le prescrizioni, con
comunicazione scritta delle misure adottate;
d) l'indicazione per iscritto dei criteri e della prassi seguita nei casi analoghi di personale in attesa del giudizio di
idoneità, e le ragioni per cui tale prassi non sarebbe stata applicata nel caso in esame.
Si richiede riscontro scritto. In difetto, questa O.S. si riserva di assumere le iniziative sindacali del caso.
Distinti saluti.
AVELLINO, 15/10/2026
Troise Raffaele Responsabile Segreteria Gau Uilfp Polizia Penitenziaria Avellino Bellizzi
