Avellino: Mancata trasmissione degli Ordini di Servizio alle Organizzazioni Sindacali – Informativa preventiva sindacale, gestione delle istanze, impiego del personale e richiesta di chiarimenti
Egregio Direttore
La scrivente UIL FP Polizia Penitenziaria, nell’esercizio delle proprie prerogative di rappresentanza e tutela del
personale, ritiene doveroso sottoporre all’attenzione della Direzione alcune criticità riguardanti le relazioni sindacali,
la gestione delle istanze del personale e le modalità di impiego del personale appartenente al ruolo Agenti/Assistenti.
In particolare, viene segnalata la mancata trasmissione alle Organizzazioni Sindacali degli Ordini di Servizio e degli atti
organizzativi per i quali sia prevista l’informazione sindacale, secondo le disposizioni vigenti in materia di relazioni
sindacali.
Questa O.S. è venuta a conoscenza che sono stati diramati diversi Ordini di servizio non trasmesse alle O.S. che vanno
a modificare difatti quella che è l’organizzazione del lavoro.
Tale modalità, ove confermata, potrebbe limitare la possibilità delle Organizzazioni Sindacali di conoscere
tempestivamente le determinazioni assunte dall’Amministrazione e di esercitare pienamente le proprie prerogative.
La UIL FP Polizia Penitenziaria ritiene pertanto necessario che l’informazione sindacale venga assicurata attraverso
modalità chiare, uniformi, tempestive e verificabili, nel rispetto dei principi di correttezza, trasparenza, partecipazione
e leale collaborazione.
Ulteriori criticità riguardano la gestione delle istanze presentate dal personale.
Alla scrivente Organizzazione Sindacale viene riferito che alcune richieste vengano esaminate e formalizzate in tempi
particolarmente rapidi, mentre altre, anche a fronte di esigenze analoghe, rimangano prive di riscontro per periodi
prolungati, talvolta anche oltre i termini applicabili e, in particolare, oltre il termine di 30 giorni, senza che al
dipendente venga fornita una risposta formale.
La UIL FP Polizia Penitenziaria ritiene pertanto necessario conoscere quali siano i criteri adottati per la valutazione
delle istanze, affinché situazioni analoghe vengano esaminate secondo principi uniformi, oggettivi e conoscibili,
evitando eventuali differenze di trattamento non adeguatamente motivate.
È stato inoltre segnalato che, nelle diverse istanze, le modalità di acquisizione e formalizzazione dei pareri non
sembrerebbero uniformi: in alcuni casi risulterebbe riportato per iscritto il parere del Comandante, mentre in altri
l'assenso risulterebbe accordato direttamente dal datore di lavoro.
Anche tale circostanza, ove confermata, merita un chiarimento, al fine di comprendere quali siano le procedure
adottate e garantire che la trattazione delle richieste avvenga secondo criteri coerenti e trasparenti.
La UIL FP Polizia Penitenziaria intende inoltre porre l’attenzione sulle modalità di impiego del personale
Agenti/Assistenti assegnato ai singoli reparti.
Da quanto viene riferito, alcune unità di personale formalmente assegnate a determinate Unità Operative verrebbero
frequentemente sottratte al reparto di appartenenza per essere destinate alla copertura di altri posti o servizi, talvolta
con preavviso estremamente ridotto.
La scrivente Organizzazione Sindacale non mette in discussione la necessità dell’Amministrazione di assicurare la
copertura dei servizi e di fronteggiare le esigenze organizzative dell’Istituto. Tuttavia, appare necessario che tali
movimentazioni siano effettuate attraverso una programmazione chiara e coerente con la reale disponibilità del
personale.
Qualora il personale formalmente assegnato ad un reparto venga utilizzato con frequenza o sistematicamente presso
altri servizi, si potrebbe determinare una differenza tra la consistenza numerica formalmente attribuita all’Unità
Operativa e quella effettivamente disponibile per garantire i servizi propri del reparto.
Tale situazione può incidere sulla programmazione dei turni, sulla distribuzione dei carichi di lavoro e
sull’organizzazione complessiva del servizio, soprattutto quando gli spostamenti vengono disposti con un preavviso
estremamente ridotto e diventano una modalità ricorrente anziché una soluzione collegata a specifiche esigenze di
servizio.
Si ritiene pertanto necessario conoscere quali criteri regolino tali impieghi, con quale frequenza vengano disposti,
quali esigenze di servizio li determinino e come venga computato, ai fini della programmazione dei servizi, il personale
temporaneamente impiegato al di fuori del reparto di appartenenza.
Alla luce di quanto sopra, la UIL FP Polizia Penitenziaria
CHIEDE
la trasmissione alle Organizzazioni Sindacali degli Ordini di Servizio e degli atti organizzativi per i quali è
prevista l’informazione preventiva sindacale, secondo le disposizioni applicabili in materia di relazioni
sindacali;
di conoscere i criteri e le procedure adottati per l’esame delle istanze presentate dal personale, garantendo
uniformità e trasparenza nella loro trattazione;
di fornire chiarimenti sulle diverse modalità di acquisizione e formalizzazione dei pareri del Comandante e del
datore di lavoro nelle istanze del personale;
di fornire riscontro alle istanze che risultino ancora prive di risposta, assicurando al personale una
comunicazione formale, tempestiva e adeguatamente motivata, nel rispetto dei termini applicabili;
di chiarire i criteri utilizzati per lo spostamento e l'impiego del personale Agenti/Assistenti presso posti o
servizi diversi da quelli del reparto di appartenenza;
di verificare la frequenza di tali spostamenti e il loro eventuale impatto sulla reale consistenza del personale
effettivamente disponibile presso le singole Unità Operative;
di chiarire le modalità con cui vengono disposti gli spostamenti con brevissimo preavviso, nonché le esigenze
di servizio che ne determinano l’adozione;
di garantire che la programmazione dei servizi tenga conto del personale realmente disponibile presso
ciascun reparto, evitando che unità formalmente assegnate risultino, di fatto, frequentemente o stabilmente
impiegate altrove;
di garantire per il futuro il pieno rispetto delle relazioni sindacali e degli obblighi di informazione, attraverso
modalità trasparenti, uniformi e verificabili.
La UIL FP Polizia Penitenziaria ritiene che le questioni rappresentate necessitino di un’attenta verifica da parte della
Direzione, in quanto riguardano direttamente la trasparenza dell’azione amministrativa, la corretta gestione delle
risorse umane, l’organizzazione del lavoro e l’esercizio delle prerogative sindacali.
Si chiede, pertanto, un urgente confronto con la Direzione sulle problematiche evidenziate, auspicando che vengano
adottate tutte le misure necessarie a garantire criteri uniformi nella gestione delle istanze, una programmazione
coerente con la reale disponibilità del personale e il pieno rispetto degli obblighi di informazione e delle prerogative
delle Organizzazioni Sindacali.
In assenza di un tempestivo e concreto riscontro, la scrivente Organizzazione Sindacale si riserva di attivare le
iniziative sindacali e istituzionali ritenute necessarie.
La tutela dei lavoratori richiede regole chiare, criteri uniformi, risposte certe, adeguata programmazione degli organici
e corrette relazioni sindacali.
Distinti saluti.
AVELLINO, 22/09/2026
Il RESPONSABILE GAU
Uil FP Polizia Penitenziaria
TROISE Raffaele




























